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Un altro in Vendita? E adesso cosa Seguira’?

Gli istituti bancari non cessano di soprenderci e fornirci motivi per avere dei dubbi, invece di eccellere in trasparenza a garanzia dei risparmiatori. Da alcuni giorni chiunque provi a digitare il dominio .com nella barra degli indirizzi del proprio browser vede una pagina con scritto chiaramente che il dominio e’ in vendita.

I fatti sono che da alcuni giorni questo dominio e’ in vendita e puo’ essere acquistato da chiunque; la vendita e’ curata dal principale broker delle vendite di domini tale SEDO.COM;  andando sul sito del broker  e digitando il nome del dominio appariranno tutti i dettagli ed il prezzo richiesto, in pochi click chiunque, ma proprio chiunque puo’ acquistarlo.

Questo quanto meno non ci sembra un comportamento professionale da parte della direzione e del webmaster che cura il sito dell’istituto poiche’ come e’ pratica comune, dovrebbe pubblicare e rendere il sito fruibile sia se i clienti digitino il sito con estensione .it che .com. Dopotutto all’inizio su internet esisteva solo il .com e questa rimane l’estensione a dominio piu’ ricercata, digitata ed utilizzata sul web.

Ricordando i recenti fatti tragici di alcune banche popolari venete come POPOLARE DI VICENZA e VENETO BANCA; i risparmiatori notarono l’irragiungibilita’ dei loro siti istituzionali ai quali si collegavono regolarment eper le operazioni di Home Banking, per poi essere successivamente sostituiti dalla dolente notifica di MESSA IN LIQUIDAZIONE COATTA. Non c’e’ bisogno di specificare che i clienti di queste banche non hanno ancora recuperato i loro crediti da investimenti in questi istituti bancari.

A conferma di quanto diciamo, se digitate venetobanca.com, verrete rindirizzati ad un altro dominio simile ovvero: venetobancalca.it dove viene pubblicata la notizia di LIQUIDAZIONE COATTA.

Mentre il sito www.popvi.it dal quale accedevano i risparmiatori per tutti i servizi di home-banking online e’ tutt’ora irragiungibile, il sito di riferimento adesso e’ bpvilca.it dove e’ pubblicata la notifica di LIQUIDAZIONE COATTA. 

Nei casi sopra citati questo gioco con i domini e’ stato il preludio ai tragici eventi che hanno causato e stanno causando sofferenze a quei risparmiatori che fiduciosi avevano creduto alle proposte del management. Purtroppo ad oggi queste sofferenze non sono ancora state risolte, si e’ parlato di proposte di liquidazione al 30% del valore investito, ma ancora nessuna esplicita dichiarazione e’ seguita.

Non vogliamo mettere in allarme nessuno, ma a tutt’oggi il dominio.com e’ in vendita; cosa fare? Consigliamo ai risparmiatori interessati quantomeno di rivolgersi in filiale o scrivere sul sito.it alla voce: RECLAMI per chiedere spiegazioni e il motivo per cui i detti siti .com sono in vendita invece di far parte della presenza in internet dell’istituto. Ci auguriamo che quanto prima questa situazione sia risolta in modo positivo e favorevole per i risparmiatori.